Quando parliamo di LASER dobbiamo tenere presenti tre parametri macroscopici di misurazione:
- Frequenza (ovvero il numero di impulsi rapportato a un tempo) > kHz
- Potenza > W
- Velocità > mm/s (o px/s)
Gli impulsi del laser sono solitamente fissi: nel laser a fibra standard un impulso ha una durata di circa 120ns, mentre la frequenza di impulsi varia da 20 a 100 kHz. Nel caso del MOPA invece la durata dell’impulso è variabile e può essere impostata in un range da 4 ai 200 ns, con una frequenza che varia da 20 kHz a 1 MHz. L’impulso corto è particolarmente utile per la marcatura sulle plastiche in quanto evitiamo la bruciatura del materiale evitando il contatto diretto.

Quali sono i vantaggi dell’impulso variabile?
Il laser MOPA mantiene inalterati i vantaggi del laser Fibra tradizionale (nessuna manutenzione, lunga durata e raffreddamento ad aria) ma può vantare una serie di valori aggiunti sia per la marcatura delle plastiche sia dei metalli.



Lo svantaggio iniziale di questa tecnologia potrebbe essere rappresentato dal prezzo, ma la differenza con un fibra tradizionale è così irrisoria che viene compensata ampiamente dalla sua flessibilità applicativa.
Vale comunque la pena specificare che, se dobbiamo marcare alluminio naturale o prodotti di pressofusione, un laser a fibra tradizionale può essere sufficiente a ottenere un risultato di alta qualità.
In conclusione, quando vale la pena usarlo?
- Marcatura laser su metalli e plastiche
- Annealing
- Marcatura con processo di coating