La tecnologia laser è da decenni protagonista nel settore dell’occhialeria, dove ha rivoluzionato i processi di marcatura e personalizzazione. Un percorso evolutivo che ha visto il passaggio dai primi sistemi CO2, semplici ed affidabili, ai più recenti laser UV, fino ad arrivare oggi a una nuova generazione di laser ultracorti: i laser picosecondo.
La Sfida del Settore
Le esigenze del mercato dell’occhialeria sono in continua evoluzione. Non è più sufficiente una semplice marcatura: i produttori richiedono precisione micrometrica, versatilità sui materiali e risultati estetici impeccabili. I tradizionali sistemi laser, pur avendo servito egregiamente il settore per anni, mostrano limitazioni sempre più evidenti, soprattutto nella gestione della zona termicamente alterata (HAZ) e nella lavorazione di materiali innovativi. Su acetati pregiati o leghe di titanio, anche la minima alterazione termica può compromettere il valore di un prodotto di alta gamma.
Evoluzione Tecnologica: dal CO2 al Picosecondo
L’evoluzione delle tecnologie laser nel settore può essere riassunta in tre generazioni:
Prima Generazione: Laser CO2
- Punti di forza: semplicità, costi contenuti, ottimi su materiali organici
- Limitazioni: precisione limitata, ampia zona termicamente alterata, inadatto ai metalli
- Applicazioni tipiche: marcatura su acetati standard, packaging
Seconda Generazione: Laser UV
- Punti di forza: maggiore precisione, buona qualità su plastiche
- Limitazioni: costi elevati, manutenzione frequente, potenza limitata
- Applicazioni tipiche: marcature di precisione su plastiche tecniche
Nuova Generazione: Laser Picosecondo
La tecnologia picosecondo rappresenta un salto generazionale, superando i limiti delle tecnologie precedenti attraverso un approccio radicalmente diverso all’interazione laser-materiale. Con impulsi mille volte più brevi rispetto ai laser tradizionali (10^-12 secondi), il picosecondo modifica radicalmente l’interazione tra laser e materiale: l’energia viene rilasciata così rapidamente che il materiale subisce un processo di ablazione fredda, dove le molecole vengono rimosse prima che il calore possa diffondersi nelle zone circostanti. Questo permette:
- Precisione superiore ai 25 micron (contro i >100 micron del CO2)
- Controllo termico quasi perfetto con HAZ praticamente inesistente
- Versatilità su tutti i materiali, dai metalli alle plastiche più delicate
- Effetti di color changing controllati impossibili con altre tecnologie

Applicazioni Pratiche
Nel contesto dell’occhialeria, la tecnologia picosecondo dimostra la sua versatilità in molteplici applicazioni:
- Sulla componentistica in titanio, realizza marcature ad alto contrasto preservando integralmente le proprietà meccaniche
- Sulle montature in acetato, garantisce definizioni superiori ai 25 micron senza micro-fratture
- Sulle lenti in policarbonato, permette marcature funzionali e decorative senza alterazioni superficiali
L’Esperienza LASIT
LASIT ha sviluppato un ecosistema tecnologico completo attorno alla tecnologia picosecondo, con oltre 100 sistemi implementati negli ultimi due anni. Il cuore di questo ecosistema è FlyCAD, il software proprietario che rappresenta l’intelligenza del sistema di marcatura. FlyCAD integra:
- Algoritmi avanzati per l’ottimizzazione dei parametri
- Gestione di loghi complessi e gradienti
- Sistemi di tracciabilità industriale 4.0
- Controllo real-time del processo
L’integrazione dei sistemi picosecondo richiede competenze multidisciplinari che LASIT ha sviluppato internamente. La sincronizzazione tra sorgente laser, sistemi di movimentazione e software di controllo è gestita attraverso protocolli proprietari che garantiscono prestazioni ottimali. La scelta delle potenze di 25 e 50 Watt, abbinata alle sorgenti IPG, è il risultato di un’attenta ottimizzazione dell’intero sistema.

