Marcatura laser di frese e utensili da taglio: la TowerMark con area di marcatura 600×170 mm

Marcatura laser di frese e utensili da taglio con TowerMark: area 600x170 mm, dime modulari fino a 100 pezzi, asse rotante e dialogo ERP/MES

Chi produce o ricondiziona utensili da taglio — frese, punte, maschi, alesatori, inserti — lavora con lotti misti, geometrie variabili e una tracciabilità che oggi è un requisito tecnico, non più una richiesta opzionale, in settori come automotive, aerospace e meccanica di precisione. A questo si somma un vincolo concreto: lo spazio in officina è limitato e la marcatrice deve potersi inserire senza stravolgere i flussi esistenti. La TowerMark nasce per questo specifico scenario.

copertina-towermark-x Marcatura laser di frese e utensili da taglio: la TowerMark con area di marcatura 600x170 mm

Un’area di marcatura pensata per pallet di utensili

Il dato di partenza è dimensionale: area di marcatura fino a 600×170 mm su un piano di lavoro di 750×475 mm, con ingombro complessivo inferiore al metro per metro. In pratica, si carica un’intera dima a V con decine di utensili e li si marca in un unico ciclo, senza interventi dell’operatore tra un pezzo e l’altro.

Su una dima a V semplice si allineano comodamente frese di diametro 6–12 mm a passo regolare. Con una dima modulare progettata sulla geometria specifica si possono superare i 100 pezzi caricati simultaneamente. Il vantaggio non sta solo nel throughput: il tempo di carico/scarico, che su un ciclo a singolo pezzo pesa più del tempo laser, viene sostanzialmente eliminato dal flusso operativo.

Sulla scelta della focale, lavorando con utensili lunghi e stretti la geometria allungata dell’area 600×170 mm si sposa bene con la forma tipica del pezzo, evitando movimentazioni aggiuntive del piano.

Corsa asse Z da 400 mm e accesso frontale ampio

L’area di marcatura non è l’unica dimensione che conta. La TowerMark ha una corsa asse Z di 400 mm, sufficiente a coprire anche pezzi più alti come portautensili completi, mandrini o attrezzature di serraggio, che possono passare in macchina senza ricorrere a una stazione separata.

Sul fronte ergonomico, la cabina prevede un’ampia area di accesso frontale: il piano è raggiungibile dall’esterno anche con dime modulari di dimensioni rilevanti, con cicli di carico più rapidi e minore affaticamento dell’operatore su lotti da centinaia di pezzi al giorno.

Asse rotante per la marcatura a 360°

Quando la specifica richiede una marcatura circonferenziale — leggibilità del codice indipendente dall’orientamento di montaggio, o marcatura su corpo cilindrico continuo — la TowerMark può essere equipaggiata con un asse rotante. La gestione è integrata nel software, che coordina la rotazione del mandrino con la scansione laser per ottenere una marcatura sviluppata correttamente sulla superficie curva.

Una stessa stazione copre quindi sia il lavoro su pallet in piano sia la marcatura rotativa del singolo pezzo, senza bisogno di macchine separate.

Sorgente laser: perché 30W è il riferimento

La configurazione standard prevede un laser a fibra da 30W. Gli utensili sono in acciaio rapido (HSS), acciaio per utensili o metallo duro rivestito (TiN, TiAlN, AlCrN). Sotto i 30W diventa difficile ottenere marcature contrastate nei tempi richiesti, sopra si introduce un rischio di alterazione termica indesiderato, in particolare in prossimità del rivestimento di taglio.

Con 30W si lavora sia in annerimento — utile su superfici rivestite, dove serve contrasto senza asportazione — sia in incisione vera e propria, dove la profondità deve sopravvivere a pulizie o passivazioni successive.

Software, tracciabilità e dialogo con ERP/MES

La marcatura di utensili è quasi sempre associata a un codice univoco — Data Matrix, QR o seriale alfanumerico — che identifica il pezzo lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla prima affilatura ai ricondizionamenti. La TowerMark può essere fornita con software custom che si interfaccia direttamente con ERP o MES per il retrieve automatico dei dati da marcare: l’operatore richiama l’ordine, il software costruisce il layout con i campi variabili prelevati dal database, e l’avvenuta marcatura viene rimandata al gestionale come conferma. È un’integrazione che non richiede modifiche hardware sulla macchina.

FLYMES_software_industry4-0-1024x573 Marcatura laser di frese e utensili da taglio: la TowerMark con area di marcatura 600x170 mm

Pensata per l’officina

La struttura integra nella base sia l’elettronica di controllo sia, dove richiesto, l’aspiratore con filtraggio dei fumi, evitando armadi o moduli esterni. La cabina è in Classe I secondo la normativa CE per la radiazione laser. La macchina è inoltre predisposta all’integrazione con robot di carico/scarico, su richiesta: si parte con una postazione presidiata e, in un secondo momento, si automatizza il caricamento dei pallet senza sostituire la marcatrice.

Quando ha senso valutarla

La TowerMark è una scelta consistente per chi lavora utensili da taglio in lotti misti, con volumi da qualche centinaio a qualche migliaio di pezzi al giorno, e ha necessità di tracciabilità completa verso il gestionale. La corsa Z da 400 mm permette di gestire anche pezzi alti, l’asse rotante opzionale copre la marcatura cilindrica, la predisposizione robotica lascia margine di evoluzione futura. Per cadenze molto elevate su un singolo prodotto, o per pezzi di dimensioni e peso notevolmente superiori, vanno valutate configurazioni diverse — tavola rotante o sistemi a tre assi con piano fisso.

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