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Stai pensando di marcare il tuo prodotto? Quando ci si accosta al mondo della marcatura laser ci sono alcuni importanti dettagli da non trascurare.

Continua a leggere per scoprire come si differenziano i laser e quali sono le principali caratteristiche da prendere in considerazione per distinguerli.
Prima di tutto bisogna scegliere il laser giusto a seconda dell’applicazione da realizzare, poiché ogni fonte laser è adatta per la marcatura di materiali specifici.
Un secondo fattore da considerare nella scelta del laser è la sua durata che influisce sull’ottimizzazione dei costi.
Ultima, ma non meno importante particolarità da valutare è la potenza del laser che incide sia sulla profondità della marcatura che sulla precisione della stessa.

Per la marcatura laser le fonti laser principalmente utilizzate sono di tre tipi:

laser CO₂ (laser gas)
laser a fibra
• laser a cristallo

Marcatura laser tramite
l’utilizzo di Laser fibra

I laser fibra appartengono al gruppo dei laser a corpo solido. Producono il raggio laser per mezzo di un cosiddetto laser seed e lo amplificano in fibre di vetro montate appositamente, alle quali viene alimentata energia mediante diodi di pompaggio.

Con una lunghezza d'onda di 1,064 micrometri, i laser a fibra producono un diametro focale particolarmente piccolo, questo fa in modo che la loro intensità sia fino a 100 volte più elevata di quella dei laser a CO₂ con la stessa potenza media emessa. Il laser fibra è adatto in particolare alla marcatura dei metalli mediante ricottura, alle incisioni laser su metalli e alle marcature particolarmente ricche di contrasti delle plastiche. I laser a fibra sono, in linea di massima, senza manutenzione e si distinguono per la loro lunga durata di vita del laser di almeno 100.000 ore.

Un tipo particolare di laser a fibra è il laser MOPA, nel quale la durata degli impulsi è regolabile. Questo rende il laser MOPA uno dei laser più flessibili in assoluto, che può essere utilizzato in molte applicazioni.
Il laser a fibra è adatto ai seguenti materiali: metalli, metalli rivestiti, plastiche.

Marcatura laser tramite
l’utilizzo di laser a cristallo

Come i laser fibra, i laser a cristallo sono a corpo solido. Per le applicazioni di marcatura, oggi questi laser vengono pompati mediante diodo (oppure mediante lampade a lampo). I tipi di laser più frequenti di questa categoria sono definiti Laser YAG (granato d'ittrio-alluminio drogato con neodimio) e Nd: laser YVO (ortovanadato d'ittrio drogato con neodimio).

I laser a cristallo presentano, con 1.064 micrometri, la stessa lunghezza d'onda dei laser a fibra e sono pertanto adatti anche alla marcatura dei metalli e delle plastiche. Diversamente dai laser a fibra, questi tipi di laser hanno un materiale d'usura, i costosi diodi di pompaggio. Questi ultimi devono essere sostituiti dopo circa 8.000-15.000 ore max. di lavorazione. Il cristallo stesso ha una durata di vita ben più ridotta rispetto al laser a fibra.
Il laser a cristallo è adatto ai seguenti materiali: metalli, metalli rivestiti, plastiche, talvolta anche la ceramica.

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   Data di pubblicazione: 24/04/2018

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