Frutta e verdura marcate a laser al posto dell’etichetta in plastica:
la scelta che fa bene all’ambiente

La marcatura laser negli anni sta cominciando ad assumere sempre di più il ruolo di protagonista nella lotta all’inquinamento ambientale. Questo perché scegliere un sistema del genere per incidere o marcare numeri, codici e altre informazioni su un qualsiasi tipo di materiale, ha un impatto sull’ambiente molto più basso rispetto ad altri strumenti, molti dei quali obsoleti.
Innovazione e sviluppo tecnologico hanno reso la marcatura laser sempre più cross-settoriale, così che oggi è utilizzata anche in modi che fino a poco tempo fa sarebbero parsi inimmaginabili.

Ed ecco che il mondo laser incontra il settore alimentare e segna un primo passo importante verso la lotta contro l’inquinamento ambientale, come? Lo spieghiamo subito.

Tutti noi siamo abituati a vedere le etichette identificative di plastica su frutta e verdura. Ma forse non tutti sanno che a seguito delle richieste di molti consumatori, sempre più esigenti in materia di rispetto dell’ambiente e scelte di produzione eco-sostenibili, due importanti aziende della grande distribuzione hanno deciso di innovare i loro sistemi di etichettatura.

Così la marcatura laser ha cominciato a essere utilizzata in sostituzione alle etichette e agli imballaggi di plastica su cui prima c’erano scritte tutte le informazioni relative alla tracciabilità dei prodotti.

Il vantaggio?

L’utilizzo del laser, per marcare direttamente sugli alimenti le informazioni, produce solo l’1% di emissioni di carbonio rispetto alla produzione di un’etichetta adesiva delle stesse dimensioni di quella marcata con questa tecnologia. È facile comprendere in termini di impatto ambientale in cosa si traduce tutto questo.

Si pensi che la stima fatta, quando le sopracitate aziende decisero di sperimentare l’utilizzo della marcatura laser, per la sola distribuzione di avocado, era il risparmio di una quantità di plastica pari a 200km di imballaggi posizionati uno accanto all’altro.

Dall’estetica alla praticità.

Inizialmente il laser era stato utilizzato per scopi puramente estetici. Questo sistema di marcatura, infatti, rendeva possibile effettuare incisioni anche particolari su frutta o verdura. Ora la tecnologia laser può essere usata per incidere informazioni che altrimenti sarebbero scritte su etichette o confezioni di plastica, con il conseguenziale inquinamento che questo comporta. In un mondo in cui l’inquinamento ambientale sta avendo un impatto visibile a tutti noi, forse starai pensando: “Ok, voglio fare una scelta eco-sostenibile, ma i sistemi di marcatura laser hanno un costo che forse non mi sento di affrontare”.
Perplessità giusta, che però può essere subito risolta. Ti basti sapere che, seppure la spesa iniziale è importante, la cifra verrebbe interamente ammortizzata nel tempo sostituendo etichette e imballaggi di plastica.

Perché?

Semplice, i supermercati non dovrebbero più compiere quest’acquisto e quindi ci sarebbe un grande risparmio, anche perché le marcatrici laser di ultima generazione non hanno alcun bisogno di manutenzione e questo rende il loro utilizzo estremamente economico.
Cosa ancora più importante, i clienti non avranno costi aggiuntivi.
Ma la percezione, sicuramente positiva, che stanno comprando un prodotto sostenibile e la maggior parte sarà spinta a scegliere te.

Data di pubblicazione: 03/12/2018
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