Dalla marcatura laser all’eccellenza estetica

Falmec ha recentemente acquisito un nuovo sistema di marcatura laser che le consente di soddisfare requisiti di qualità sempre più elevati, in modo preciso, flessibile e rapido.
Parte integrante di qualunque cucina moderna, la cappe aspirante ha subito in questi ultimi anni una continua evoluzione, non solo in termini di design ed estetica, ma anche dal punto di vista funzionale, consentendo di poter ormai essere equiparata agli altri elettrodomestici presenti in ogni abitazione. A svolgere un ruolo da protagonista in questo ambito anche Falmec, specializzata nella progettazione e produzione di una vasta gamma di cappe aspiranti. Attività svolta sin dal 1981, con una modalità che coinvolge l’intero ciclo di sviluppo di prodotto. Processo che comprende anche la fase di marcatura, per la quale l’azienda ha deciso di adottare un sistema laser realizzato da Lasit e distribuito da Betto Macchine di Rubano (PD).
«La decisione di acquisire la nuova macchina – spiega Gianmaria Daniotti, responsabile ufficio industrializzazione prototipi in Falmec – è stata dettata dall’esigenza di soddisfare requisiti di qualità sempre più elevati, oltre che dalla necessità di poter ottimizzare i tempi di esecuzione, nonché ampliare i materiali lavorabili».
Eccellente qualità estetica della marcatura, velocità di set-up ed esecutiva, possibilità di poter lavorare non solo acciaio inox (verniciati, bruniti ecc.) ma anche su altri materiali come plastiche e resine. Sono questi i punti di forza più apprezzati del Lasit Powermark Fiberfly, sistema di marcatura laser scelto da Falmec per i propri manufatti.
«Rispetto ad altre tecniche di marcatura – sottolinea Daniotti – come la tampografia o la serigrafia a telaio, con questa macchina possiamo lavorare anche il singolo pezzo, con una rapidità non comparabile. Anche dal punto di vista della qualità, rispetto a un sistema di marcatura a punti, la resa estetica permette la massima libertà di personalizzazione senza doversi preoccupare della complessità del design o di quanto dobbiamo processare».

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Sistema aperto su tre lati, con chiusura telescopica dell’area di marcatura per garantire la totale sicurezza dell’operatore, l’impianto è dotato di un asse Z da 300 mm con guide a sfere, viti a ricircolo e motori con encoder, capace di assicurare elevata precisione e affidabilità. Il marcatore laser utilizza la più innovativa tecnologia a fibra ottica attiva drogata con Itterbio e si configura come soluzione laser ideale per la marcatura di precisione. Una tecnologia, quella a fibra, che ha segnato un importante traguardo nella generazione del fascio laser: dalle nuove sorgenti è stata eliminata una miriade di componenti ottici e meccanici, intrinsecamente causa di guasti e instabilità, ed è stata sostituita da una singola bobina di fibra ottica attiva.
Accorgimenti che permettono oggi una durata superiore alle 100.000 ore di marcatura grazie all’impiego di diodi a “single emitter” e alla costruzione completamente integrata della parte ottica.

Dalla cappa aspirante al sistema filtrante

Innovazione per Falmec significa dare alle cappe domestiche funzionalità aggiuntive, oltre che design ed efficienza energetica sempre più elevata.
«La principale sfida – aggiunge lo stesso Daniotti – si orienta non solo verso la ricerca del design, ma anche di sistemi sempre più silenziosi, capaci di migliorare l’aria e la salubrità di tutto l’ambiente in cui sono inserite».
Un’intensa attività di ricerca e sviluppo che si concretizza in una vasta gamma di cappe, tra cui quelle appartenenti alle serie Nrs (Noise Reduction System) e E.Ion.
«Nrs è un sistema sviluppato in collaborazione con laboratori specializzati in fluidodinamica – spiega Daniotti – che ha consentito di realizzare una collezione di modelli incredibilmente silenziosi, con notevoli benefici per la qualità della vita in cucina».
Tale tecnologia permette di cucinare, lavorare, parlare, ascoltare musica senza il rumore tipico della cappa, mantenendo le performance più elevate di aspirazione.
E.Ion identifica invece una tecnologia esclusiva che consente alla cappa di ricreare nell’ambiente cucina, mediante la ionizzazione bipolare controllata, gli ioni atmosferici che non solo eliminano in maniera naturale gli odori sgradevoli, ma ristabiliscono un equilibrio ionico ottimale, con notevole giovamento per il benessere psicofisico. Tecnologia, questa, adottata anche per una nuova gamma di scambiatori di calore (serie Brio) recentemente proposti al mercato insieme alla nuova serie di purificatori domestici (serie Bellaria).
«Anche questi prodotti – conclude Daniotti – gioveranno della flessibilità del sistema di marcatura laser Lasit, ormai parte integrante del nostro processo».
 

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