FlyCAD

l pacchetto software LASIT per il controllo della marcatrice comprende:

  • Il software di controllo che include un ambiente CAD per la creazione delle lavorazioni e la loro realizzazione, FlyCAD.
  • Il software per la manutenzione del sistema FLyControl.

Il sistema è normalmente fornito con il software installato. Nel caso sorga la necessità di reinstallare uno o più componenti del pacchetto software, attenersi alle procedure di seguito descritte.

Per scaricare l’ultima versione di FlyControl vai qui
Per avviare l’installazione richiedi la password tramite chat o email.

 

Preprequistiti per l'istallazione di FlyCad
Occorre che sia installato il software FlyControl e che questo venga avviato almeno una volta e opportunamente configurato – se non hai installato FlyControl guarda il paragrafo precedente.

Il Preview è uno strumento che viene utilizzato per visualizzare, all’interno del campo di marcatura, dove verranno effettuate le lavorazioni e di conseguenza anche dove posizionare gli oggetti da marcare. La marcatrice, quando esegue un Preview, utilizza un laser di bassa potenza, di colore rosso e non dannoso, se non per visione diretta (Laser di classe 2).

 

Proprietà del Preview

 

Dove si trova il preview?

Il Preview viene visualizzato di default in ogni nuovo disegno nel CAD all’interno dell’albero delle lavorazioni in alto a sinistra, come si vede nell’immagine in basso.

 

______________________

 

Quali forme posso realizzare?

 

II Preview può essere utilizzato per disegnare linee, rettangoli, poligoni, polilinee, ellissi, o anche cerchi. Puoi selezionare tutte queste forme dalla barra Draw (vedi immagine in basso) che si trova in alto.

 

 

N.B. Quando FlyCad viene lanciato per la prima volta, la barra Draw si trova sulla destra della pagina in verticale. Può essere spostata e inserita insieme alle altre per una questione di comodità. Per saperne di più riguardo le toolbar di FlyCad guarda il video che trovi qui.

 

______________________

 

Dove si trvoano e quali sono le funzionalità del Preview?

 

Una volta selezionato il Preview nell’albero delle lavorazioni, in basso apparirà una finestra con tre bottoni. Cliccando sul primo bottone si accederà alle proprietà del Preview, come mostrato nell’immagine in basso.

 

La prima proprietà permette di abilitare e disabilitare l’oggetto selezionato cliccando su TRUE o FALSE. Una volta disabilitato l’oggetto scomparirà dal piano di lavoro CAD ma sarà salvato nell’albero delle lavorazioni e potrà essere riutilizzato in un altro momento. La seconda permette di bloccare o sbloccare l’oggetto (non potrà essere modificato a meno di sbloccarlo di nuovo). Una volta bloccato un oggetto, questo resterà visibile nel piano di lavoro CAD ma non potrà essere selezionato e tutte le modifiche effettuate non influiranno sulla sua posizione né sulle sue caratteristiche.

 

La terza consente di cambiare il colore utilizzato nella visualizzazione a video. L’ultima proprietà permette di impostare l’esecuzione in automatico del Preview appena viene caricato il disegno (Per maggiori informazioni sul preview automatico clicca qui).

 

______________________

 

Shape Preview

 

Una funzione molto pratica del Preview è quella dello “Shape preview”. Qualsiasi oggetto abbiamo disegnato, dalla forma più semplice ai testi, immagini o DataMatrix più complessi, può essere visualizzato sul particolare da marcare precisamente com’è, ossia senza l’ausilio di forme che lo contengono.

 

Una tale funzione risulta molto vantaggiosa quando bisogna marcare delle geometrie molto complesse e formate da più elementi dal momento che è possibile vedere l’oggetto direttamente sul particolare da marcare e valutare bene la posizione dei suoi elementi compositi. Una volta creato il disegno e caricato premendo sull’icona del semaforo in alto, basta cliccare con il tasto destro sull’oggetto e selezionare “Shape preview”.

Il software FlyCad ha una struttura ad albero con una radice, Features, dalla quale si diramano tutti i nodi con le varie funzionalità. Una tale struttura semplifica la progettazione di ogni lavorazione, dai testi e immagini fino ai DataMatrix e numeri seriali.
 
Disegnare una forma

 

Come si disegna una forma

 

Per disegnare manualmente una qualsiasi forma bisogna in primo luogo creare un sketch. Nell’albero delle lavorazioni a sinistra clicca sull’icona della bacchetta magica e seleziona “Sketch”.

 

 

Comparirà un nuovo sketch, al quale per default verrà assegnato il nome Sketch# (dove # indica un numero progressivo). Per disegnare seleziona lo sketch, poi puoi cliccare su “Disegno” che si trova nella barra in alto della pagina oppure selezionare direttamente la forma che preferisci sulla barra Draw.

 

Ecco un esempio di come si disegna una linea:
Basta semplicemente selezionare lo Sketch, cliccare l’icona della linea e disegnarla sul piano.

 

Il test parametri è uno strumento di FlyCad che risulta utilissimo come orientamento alla scelta dei parametri di marcatura. Se ti trovassi a marcare per la prima volta un oggetto qualsiasi e non sapessi bene l’effetto che vogliamo ottenere, invece di effettuare la stessa marcatura un gran numero di volte puoi effettuare il Test Parametri.Vediamo nel dettaglio in cosa consiste.

 

  • Disegna un oggetto qualsiasi. Per valutare meglio l’effetto puoi marcare sia un oggetto all’interno (come ad esempio un quadrato o un rettangolo) per vedere l’effetto campito sia solo il contorno per vedere l’effetto su linea.
 
Disegnamo a esempio un quadrato, selezionalo e clicca sull’icona Tratteggio nella barra in alto. Seleziona poi un tipo di campitura dal menu a tendina.
 

 

  • Cliccando su Job Properties – Template nell’albero delle lavorazioni, nelle Proprietà delle feature puoi selezionare Test Laser Parameters. In pratica puoi selezionare due dei quattro parametri (velocità – potenza – frequenza – ripetizione) e dare loro dei valori di riferimento. In base al numero di valori scelti, avrai lo stesso numero di righe e colonne, in modo da formare una matrice. Puoi impostare la distanza tra le righe e le colonne (se non imposti la distanza tra righe e colonne il software metterà in automatico un valore minimo ottimale).

 

 

  • Nell’esempio abbiamo scelto la velocità e la frequenza come parametri e abbiamo assegnato dei valori di riferimento. Ricorda che i parametri non parametrizzati saranno quelli del set di parametri scelto.Una volta avvenuta la marcatura scegli il risultato che preferisci e saprai anche i valori dei parametri da te scelti. Per vedere il procedimento nel dettaglio guarda il video che trovi qui.

 

Tutti i tipi di file grafici, ma anche file PDF, l’importante è che siano stati creati da un programma vettoriale e non siano invece immagini (Jpg, etc.) salvate come PDF.


Per vedere nel dettaglio la procedura completa vedi qui il video esplicativo.

 

Grazie al software FlyCad è possibile creare stili di testo, marcare il contorno e/o il riempimento di una parola o di una frase, testi curvi e molto altro. Puoi utilizzare tutti i font di tipo TTF, provenienti da Windows o da altre fonti.

 

Proprietà del Testo in FlyCad

Scrivere un testo

 

Per creare un testo bisogna utilizzare la funzionalità SingleLine Text, che si trova sotto Sketch selezionando la bacchetta magica.

 

 

Comparirà un nuovo nodo nell’albero delle lavorazioni, al quale per default verrà assegnato il nome SText# (dove # indica un numero progressivo).

 

 

Selezionando il nodo del testo puoi accedere alle sue proprietà cliccando sul bottone “Proprietà delle features” che si trova in basso all’albero delle lavorazioni.
  • La prima proprietà permette di abilitare e disabilitare l’oggetto selezionato cliccando su TRUE o FALSE. Una volta disabilitato l’oggetto scomparirà dal piano di lavoro CAD ma sarà salvato nell’albero delle lavorazioni e potrà essere riutilizzato in un altro momento.
  • La seconda permette di bloccare o sbloccare l’oggetto (non potrà essere modificato a meno di sbloccarlo di nuovo). Una volta bloccato un oggetto, questo resterà visibile nel piano di lavoro CAD ma non potrà essere selezionato e tutte le lavorazioni effettuate non influiranno sulla sua posizione né sulle sue caratteristiche.
  • La terza consente di cambiare il colore utilizzato nella visualizzazione a video

La funzione SN & Date di FlyCad serve per inserire una stringa contenente numeri di serie e date. La stringa, completamente personalizzabile, verrà poi marcata o incisa sul particolare, garantendo dei risultati precisi e permanenti per una perfetta tracciabilità.


Puoi selezionare questa funzione dal menu a tendina che si apre cliccando sull’icona della bacchetta magica nell’albero delle lavorazioni.

 

 

La stringa di default è così composta:

  • da un prefisso, un suffisso, e una “midstring”, ossia un infisso (0 o più caratteri)

  • un numero di serie (da 0 a 4 cifre)

  • data nel formato ../../.. (personalizzabile)

 

 

Proprietà

 

Tabella per la codifica della stringa

 

 

Proprietà del testo SN & Date

 

Per modificare le proprietà del testo del numero seriale e data devi selezionare il bottone “Proprietà delle features” nella finestra al di sotto dell’albero delle lavorazioni.

  1. In primo luogo è possibile invertire l’ordine di posizione del numero seriale e della data e viceversa.

  1. Puoi selezionare la modalità del numero seriale (SN Modality) in PUBLIC o PRIVATE. Per quanto riguarda la prima, il numero seriale viene salvato e condiviso anche negli altri disegni, laddove la seconda salva il numero seriale solo per quel disegno.

  2. Puoi cambiare o eliminare le stringhe di prefisso, infisso e suffisso, così come il formato del numero seriale e quello della data (vedi la tabella per la codifica della stringa).

  1. Puoi modificare le impostazione dello stile di testo, utilizzando un carattere standard o uno personalizzato. Consulta Come si modifica un testo e Come si crea uno stile di testo nella sezione relativa alla creazione di un testo.

  2. Abilitando la funzione ARRAY puoi personalizzare il numero seriale e la data disponendo più stringhe in una matrice. Puoi scegliere il numero delle righe e delle colonne e la relativa distanza tra di esse.

Per vedere il procedimento per impostare un numero seriale guarda il video cliccando qui.

_________________________________

Esportare numeri seriali in Excel

 

Puoi esportare una lista di numeri seriali in Excel utilizzando FlyCad.
In primo luogo chiudi FlyCad se è aperto. Apri C, vai in Programmi (x86) e seleziona la cartella FlyCad.

 

 

All’interno della cartella cerca il file FlyCad.cfg. Salvane una copia di backup all’interno della stessa cartella e apri l’originale con Blocco note.

 

 

Cerca la stringa FLY_LOG_DRAWING_MODE=0, sostituisci lo 0 con 1 e salva il file.

 

 

Fatto ciò, apri FlyCad e marca un qualsiasi Numero Seriale. Dopodiché seleziona “Opzioni speciali” nel menu Strumenti nella barra in alto, e all’interno di esse, clicca su Log SN Setup.

 

 

Nella finestra che appare seleziona l’opzione “Export DB to TXT”. Aggiungi il file precedentemente creato con il blocco note (che per comodità abbiamo chiamato LogSNDB) e salva.

 

 

Ora apri il file Blocco note LogSNDB e controlla. Dopodiché puoi importare la lista in Excel.

 

Il codice a barre è un insieme di elementi grafici a contrasto elevato disposti in modo da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l’informazione contenuta.


Puoi selezionare questa funzione dal menu a tendina che si apre cliccando sull’icona della bacchetta magica nell’albero delle lavorazioni. Nell’Albero delle lavorazioni comparirà un nuovo oggetto, il cui nome per default è BarCode# (dove # indica un numero progressivo).

 

 

Se il nuovo oggetto viene selezionato, nella sottostante finestra “Proprietà delle features” puoi modificare le proprietà del codice a barre.

Proprietà Barcode

 

 
  1. Nella prima sezione “BarCode” puoi cambiare il nome del codice a barre, abilitare e disabilitare l’oggetto selezionato cliccando su TRUE o FALSE oppure cambiare il colore utilizzato nella visualizzazione.

  2. Nella sezione “Codice BarCode” puoi cambiare il contenuto del testo sotto il codice a barre e puoi impostare la dinamicità del codice.

 

 
  1. Come puoi vedere, la scelta comprende:

    • NO se si desidera un testo fisso da marcare

    • INPUT by REMOTE permette l’importazione di testi

    • SN/DATE per far funzionare il codice a barre come Numero seriale/Data

    • INPUT by KEYBOARD consente di cambiare il testo da marcare ogniqualvolta avviene una marcatura, da inserire manualmente a ogni fine ciclo

    • INPUT by TEXTFILE consente di importare un file di testo presente nel database dell’utilizzatore e quindi marcarne il contenuto

    • INPUT by SINGLETEXTFILE: più testi dinamici all’interno dello stesso disegno sono collegati allo stesso file di testo

    • SN/DATE + INPUT by REMOTE permette l’importazione di stringhe di numeri seriali e date da software esterni

    3. Nella sezione “Proprietà dello stile” puoi scegliere la tipologia di codice che preferisci (Code 128, Code 39, 2of5_ITF, 2of5_Industr, EAN 13 o EAN 8), puoi rendere curvo il codice, oppure puoi aggiungere il CheckDigit (il codice di controllo per il rilevamento dell’errore).

 

4. In “Riempimento barre” puoi cambiare i parametri riguardanti la densità delle barre e il fattore di lunghezza; inoltre puoi selezionare il Reverse che inverte la tonalità della marcatura in base al materiale, creando una zona di Offset (che può essere modificata), in modo da migliorare la leggibilità.

 

 

5. Puoi decidere se visualizzare le informazioni del codice a barre anche con un codice alfanumerico, leggibile dall’uomo nel caso in cui ci fossero dei problemi nella lettura automatica: basta abilitare la funzione Codice in chiaro. La posizione e l’allineamento sono personalizzabile sia dalla finestra delle proprietà alla voce “Allineamento” sia cliccando con il tasto destro su BarCode e selezionando “Properties”.

 

 

Per lo stile del carattere consulta Come si modifica un testo e Come si crea uno stile di testo nella sezione relativa alla creazione di un testo.

 

6. Abilitando la funzione ARRAY puoi personalizzare il tuo disegno disponendo più codici a barre in una matrice. Puoi scegliere il numero delle righe e delle colonne e la relativa distanza tra di esse.

 

Il DataMatrix è un sistema di codifica delle informazioni bidimensionale (2D) che si sviluppa come un cruciverba. A differenza del codice a barre che si sviluppa in una sola dimensione, il DataMatrix permette di codificare molti più caratteri per mm² e di avere una certa ridondanza, grazie ad un sistema di ECC (Error Coding & Correction) per cui se il codice si rovina limitatamente (fino al 30%) lo si può ancora leggere.

Puoi selezionare questa funzione dal menu a tendina che si apre cliccando sull’icona della bacchetta magica nell’albero delle lavorazioni. Nell’Albero delle lavorazioni comparirà il nuovo oggetto, il cui nome per default è DataMatrix# (dove # indica un numero progressivo).

 

 

 

 

 

 

 

 

Proprietà

Quanti caratteri posso codificare in un datamatrix di una certa dimensione?

 

In linea teorica in un DataMatrix quadrato si possono codificare fino a 3116 numeri o 2335 caratteri alfanumerici in un griglia di 144×144=20736 celle.
I DataMatrix rettangolari possono contenere molto meno caratteri. Il limite è di 98 numeri o 72 caratteri per una matrice di 16×48 (righe/colonne).

 

Proprietà del Datamatrix

 

Se il nuovo oggetto viene selezionato, nella sottostante finestra “Proprietà delle features” puoi modificare le proprietà del DataMatrix.

 

 
  1. Nella prima sezione “DataMatrix” puoi cambiare il nome del DataMatrix, abilitare e disabilitare l’oggetto selezionato cliccando su TRUE o FALSE, bloccare e sbloccare l’oggetto oppure cambiare il colore utilizzato nella visualizzazione.

  2. Nella sezione Codice puoi in primo luogo selezionare la tipologia di DataMatrix che preferisci, scegliendo tra un DataMatrix di tipo quadrato, uno di tipo rettangolare (con diverse dimensioni), un codice QR, oppure puoi importare un DataMatrix da un file di testo:

 

 
  1. N.B.
    I codici QR (abbreviazione di Quick Response Code) utilizzano un sistema di codifica simile al Data Matrix ma più in uso nel mondo consumer rispetto al settore industriale. Vengono impiegati per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone.

  2. Nella sezione Geometria puoi impostare la posizione del DataMatrix rispetto agli assi X e Y, l’altezza e la rotazione del DataMatrix, ma anche l’effetto Reverse che inverte la tonalità della marcatura in base al materiale, (creando una zona di Offset che può essere modificata), e l’effetto Specchiato, che effettua la marcatura in maniera speculare rispetto al disegno.

  3. Nella sezione Riempimento celle puoi scegliere il tipo di riempimento delle celle: SQUARE con linee o a spirale, CIRCLES che impiega cerchi e HATCHING ossia tramite linee tratteggiate. Inoltre puoi impostare i parametri per la densità del riempimento e per la correzione di larghezza e altezza delle celle.

  4. Puoi decidere se visualizzare le informazioni del DataMatrix anche con un codice alfanumerico, personalizzabile e leggibile dall’uomo nel caso in cui ci fossero dei problemi nella lettura automatica: basta abilitare la funzione Codice in chiaro. Per lo stile del carattere consulta Come si modifica un testo e Come si crea uno stile di testo nella sezione relativa alla creazione di un testo.

  5. Abilitando la funzione ARRAY puoi personalizzare il tuo disegno disponendo più DataMatrix in una matrice. Puoi scegliere il numero delle righe e delle colonne e la relativa distanza tra di esse.

 

Lo Snap ad oggetto è una funzione che ti permette di disegnare con precisione e più velocemente. Tale funzione utilizza degli “snap ad oggetto” che non sono altro che una specie di calamita che ci permette di fare interagire i vari oggetti del disegno tra loro secondo dei punti stabiliti, come l’estremità o il centro di un oggetto, evidenziando questi punti con degli appositi simboli, che compariranno al momento del loro intervento, nel punto interessato del disegno.


Per utilizzare tale funzione basta selezionare dal menu Strumenti Oggetti Snap. Puoi utilizzare diversi punti di interazione, come il punto finale, punto medio, centro ecc.

 

 

Per saperne di più riguardo questa funzione, ma soprattutto riguardo il suo impiego pratico guarda il video che trovi qui.

La funzione SPLIT permette di marcare e/o incidere perfettamente e uniformemente qualsiasi oggetto che va oltre l’area di marcatura: grazie al movimento degli assi XY: la testa laser (e di conseguenza il fascio laser) si sposta in dipendenza dell’oggetto marcando sempre al centro dell’area di marcatura.

 

La massima area di marcatura utilizzando la funzione SPLIT ovviamente è in dipendenza della corsa degli assi che abbiamo a disposizione.

 

Per impostare lo SPLIT seleziona Job Features nell’albero delle lavorazioni e cerca la sezione SPLIT. Dal menu a tendina potrai scegliere una delle seguenti opzioni.

 

NB è importante selezionare la posizione iniziale X e Y dello Split in Job Features. Se imposti la posizione degli assi da un nodo motore, andranno in conflitto (l’asse andrà avanti e indietro).
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROPRIETÀ

 

PLANE (Split Automatico)

 

Usando lo split in modalità automatica (PLANE) è possibile marcare un oggetto (testo, logo, SN, DataMatrix) su una superficie piana anche se questo va al di là del campo di marcatura della focale, consentendo al contempo di marcare più particolari disposti in maniera disordinata.

 

Tale modalità si basa sulla geometria reale dei particolari: ciò vuol dire che la rappresentazione grafica del nuovo campo di marcatura si adatterà all’oggetto o agli oggetti da marcare.

 

Una volta selezionato PLANE il software creerà di default al di fuori del area di marcatura altri 8 quadrati delle stesse dimensioni del quadrato di marcatura di base. Puoi impostare a tuo piacimento queste dimensioni, ma anche la dimensione dello SPLIT lungo gli assi X e Y, ossia la traslazione delle celle rispetto agli assi.

 

 
_____________________________________________
 
CYLINDER (Split Cilindrico)
 

Per usare lo split cilindrico in primis hai bisogno dell’asse rotante W. Tale funzione permette di marcare i pezzi cilindrici, scomponendo lo sviluppo della circonferenza (C = 2 π r) in piccoli pezzi piani e marcandoli uno alla volta sul particolare, sfruttando il movimento dell’asse W.
Selezionando la funzione accederai a questa finestra:

 

 

Inserisci il diametro del cilindro del pezzo, lasciando a 0 sia il Conical Factor sia la Window PosX.

 

Imposta la dimensione dello Split in X uguale al campo di marcatura standard (in questo caso, per una F160 avremo 100). La dimensione split in Y rappresenta invece lo spicchio di circonferenza che il laser marcherà singolarmente (più è grande lo spicchio prima finirà la marcatura). Per comodità abbiamo scelto 2 mm ma puoi impostare il valore che preferisci in base al pezzo che devi marcare.

 

L’oggetto da marcare deve essere posizionato precisamente al centro del campo di marcatura e ruotato di 90° verso l’alto. In questo abbiamo creato una oggetto SingleLine.

 

 

L’ultimo passaggio consiste nell’inserire un nodo motore: selezionalo dal menu a tendina cliccando sull’icona della bacchetta magica nell’albero delle lavorazioni. Il nodo motore deve venire sempre prima dell’oggetto da marcare nell’albero delle lavorazioni. Per spostarlo devi semplicemente trascinarlo.

 

Clicca con il tasto destro sul nodo motore e seleziona Salva posizione attuale – Asse Z = quota Asse W. Il software calcolerà la distanza di fuoco automaticamente (raggio del pezzo + altezza del centro del mandrino dal piano).

 

 
_______________________________________________________
 
ARBITRARY (Split Arbitrario)
 

Selezionando lo split arbitrario puoi decidere a tuo piacimento lo spostamento del laser lungo gli assi XY. Ciò risulta utile nel caso in cui tu debba marcare dei pezzi irregolari, ma soprattutto serve a velocizzare il processo di marcatura dal momento che il laser andrà a marcare direttamente nelle coordinate XY da te impostate, evitando che si sposti lungo l’intero percorso.

Una volta disegnati gli oggetti da marcare, abilita lo split arbitrario e clicca sull’icona che si è attivata nella barra in alto, come mostrato in figura.

 

 
  1. Il software ti permetterà di disegnare una forma: circoscrivila al primo oggetto che desideri marcare.

    Ora:

    • Seleziona la forma appena creata. Nelle Proprietà delle Feature troverai tutte le informazioni

    • Inserisci 1 in Sort Index per impostare l’oggetto come primo da marcare.

    • Imposta sia l’asse X che l’asse Y in ABSOLUTE nelle relative sezioni Motor impostando le posizioni di partenza

 

 

Segui lo stesso procedimento per il secondo oggetto. Seleziona 2 in Sort Index per indicarlo come secondo oggetto da marcare e imposta RELATED nella sezione Motor X e Y (il software prenderà in considerazioni relative alla posizione degli assi per il primo oggetto.

 

 

Carica il disegno e marca. Il laser marcherà il primo oggetto e poi il secondo direttamente, cosa che non avrebbe fatto in modalità automatica.

La funzionalità contapezzi è utilissima quando devi marcare una grande serie di particolari, oppure quando devi effettuare una lavorazione particolare per un numero preciso di pezzi a ciclo (vedi tabella in basso).

 

 

Per saperne di più consulta il nostro protocollo: clicca qui
Per vedere i video esplicativi clicca qui (I parte) e qui (II parte)

Dal menu Strumenti seleziona Opzioni speciali.

 

 

 

Selezionando il campo “Laser messages Windows enabled” è possibile abilitare/disabilitare il Log. L’operazione di abilitazione del Log rallenta il FlyCAD, per questo è consigliabile abilitarlo solo nel caso in cui bisogna controllare se ci siano malfunzionamenti nel sistema.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROPRIETÀ

 

Abilitazione del registro

 

  • eleziona il menu Strumenti in FlyCad.

  • Seleziona il campo “Opzioni speciali”.

  • Seleziona il valore TRUE dalla finestra delle opzioni.

  • Clicca sulla linguetta “Messaggi laser” che si trova alla destra dello schermo in verticale.

    La finestra sarà vuota, seleziona l’icona indicata dalla freccia per impostare il registro.

 

 
  • Seleziona l’icona della lente d’ingrandimento per vedere i messaggi

 

 

– Cancella la lista cliccando sulla seconda icona, foglio bianco
– Per esportare e salvare il registro, cliccare sulla terza icona

Flycad è troppo lento

 

 

Fattori Lentezza

Problemi di compatibilià

 

L’applicazione “flycad.exe” non ha i permessi di amministratore e/o è attiva qualche spunta di compatibilità con le versioni precedenti di Windows.

In questo caso il passo correttivo da compiere è:
Se “flycad.exe” non ha già impostato i permessi di amministratore per essere eseguito, allora impostare i permessi di amministratore in questo modo: Tasto destro del mouse sulle proprietà di “flycad.exe” -> Compatibilità ->Modifica impostazioni per tutti gli utenti -> spuntare Esegui questo programma come amministratore.

Nel caso in cui è spuntata qualche compatibilità con le versioni precedenti, allora:

Tasto destro del mouse sulle proprietà di “flycad.exe” -> Compatibilità -> Modalità compatibilità e TOGLIERE LA SPUNTA da Esegui il programma in modalità compatibilità per.

 

________________________________________

 

Troppi Record

 

Una versione vecchia di FlyCAD ha creato troppi record nella tabella “tb_publicSN”.

In questo caso il passo correttivo da compiere è:

Avviare “AutomaticBackup.exe”, selezionare il comando Execute SQL dal menù opzioni e selezionare lo script “resetSN.sql”.

 

________________________________________________

 

File di log troppo grande

 

Il file di Log del Database FlyControl ha assunto dimensioni elevate.

In questo caso il passo correttivo da compiere è:

Avviare AutomaticBackup.exe, selezionare il comando Minimize Flycontrol Log File dal menù opzioni in alternativa cliccare sul bottone Minimize Database dalla barra dei bottoni in basso.

 

______________________________________________________

 

Problema di Font

 

Potrebbe essere un problema legato ai Font che il cliente utilizza.

In questo caso il passo correttivo da compiere è:

Andare nel percorso di installazione di FlyCAD, rinominare la cartella Fonts (assegnando un nome qualsiasi), disinstallare FlyCAD e successivamente reinstallarlo; dopo aver reinstallato FlyCAD provare manualmente uno alla volta i file VCF del cliente fino ad individuare il file che genera il problema.

Nel caso in cui tu abbia sostituito il laser o il PC devi inserire il codice di ripristino nel software FlyCad, altrimenti il laser risulterà non collegato e sarà impossibile effettuare delle lavorazioni.
In primo luogo assicurati che il laser sia acceso e che sia connesso al computer attraverso il cavo di rete.
Apri FlyCad e seleziona dal menu Aiuto in alto la voce “Informazioni”

 

 

Il software aprirà una finestra nella quale sono presenti le informazioni riguardanti la versione installata di FlyCad e un Registry Code. Clicca sul bottone con i tre punti che si trova alla destra di quest’ultimo.

 

 

Nella finestra che appare, prendi nota del codice utente (segnalato nell’immagine in basso) e invialo a support@lasit.it.

 

Riceverai un altro codice da inserire nelle caselle vuote.

 

Questa modalità prevede l’utilizzo del laser senza comunicazione con FLYCAD.

 

Quando questa modalità è attiva è possibile inviare alcuni comandi all’unità LASER attraverso la porta seriale RS232 da un PLC oppure da un’applicazione appositamente concepita.

 

Per vedere il procedimento nel dettaglio consulta il nostro protocollo che trovi cliccando qui