Credito d’imposta 2021:
Cos’è cambiato dall’anno scorso

Anche quest’anno il Credito d’imposta dà grandi possibilità alle aziende italiane. Tutti coloro che acquistano beni strumentali agevolabili possono godere di grandi vantaggi.

Il piano nazionale Industria 4.0 è stato proposto originariamente a fine 2016 ed aveva l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie, aumentarne la competitività e aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione.

Proseguendo in questa direzione, Credito d’imposta 2021 presenta alcune novità nel 2021. È bene conoscere tutti i dettagli per beneficiare del Credito d’imposta e agevolare gli acquisti per la propria azienda.

La manovra 2021 è prorogata fino al 2022, quindi per la prima volta sarà valida oltre un anno.

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Credito d’imposta 2021: principali differenze con il 2020

In questo anno le aziende stanno affrontando una sfida ardua. È importante perciò conoscere tutti i vantaggi che abbiamo a disposizione per migliorare la condizione futura. Clicca qui per scaricare il documento completo in cui spieghiamo i dettagli del Credito d’imposta e cosa si intende per beni interconnessi.Nel 2021 credito d’imposta ci viene incontro, con delle percentuali superiori agli anni precedenti. Stiamo parlando infatti del:

Naturalmente ci sono dei limiti agli investimenti agevolabili. Per quanto riguarda i beni strumentali fisici questo limite è, sul periodo di imposta, di 2.500.000 euro. Per quanto riguarda invece i beni immateriali il massimale è fissato a 1.000.000.

Un’altra novità interessante da tenere in conto per chi sta progettando di acquistare beni strumentali o software è la fruibilità. Il Credito d’imposta nel 2021 può essere usufruito nell’anno in corso. Fino ad oggi è stato necessario attendere all’anno successivo all’acquisto per ottenere il credito.

Un altro aspetto interessante è che il Credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni. Questo è un vantaggio davvero importante. L’unica regola che resta valida è il limite di investimento. Il credito d’imposta perde la sua cumulabilità al raggiungimento dei 2.500.000 euro per i beni strumentali materiali e di 1.000.000 per i beni immateriali.

Credito d’imposta 2021: nuovo adempimento obbligatorio

Rispetto agli anni scorsi in cui è stato valido il Credito d’imposta c’è una novità burocratica. Tutte le imprese che vogliono avvalersene devono effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico (MISE). È il ministero stesso a stabilire i dettagli della comunicazione fornendo gli elementi necessari. Bisogna infatti consultare il sito ufficiale o rivolgersi al proprio consulente finanziario per stabilire: il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della richiesta.L’agevolazione viene poi goduta come credito d’imposta utilizzabile, solo in compensazione con il mod. F24, in 3 quote annuali (nel 2020 le quote erano 5). Le quote sono di pari importo e l’azienda ne beneficia dal momento in cui i beni acquistati entrano effettivamente in funzione.Per i dettagli su questo nuovo punto scarica il documento completo che abbiamo preparato
Iperammortamento2021-1
Ricapitalizzazione

Credito d’imposta 2021: Le aliquote

Eccoci quindi alla parte più interessante della nuova norma che regola il Credito d’imposta quest’anno.

  • L’aliquota è del 50% del valore del bene per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro

  • L’aliquota è del 30% del valore del bene per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro

  • L’aliquota è del 10% del valore del bene per gli investimenti oltre 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro

Possono godere del Credito d’imposta tutte le aziende che hanno una sede sul territorio italiano. Possono goderne anche le stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia. Le aziende incluse possono essere di qualunque forma giuridica, possono appartenere a qualunque settore industriale.

Sono incluse le piccole, medie e grandi imprese, indipendentemente dal regime fiscale di determinazione del reddito. I beni acquistati devono essere utilizzati e ubicati in sedi sul territorio italiano. Esattamente come l’anno scorso, non valgono gli acquisti per sedi straniere.Quali sono le tempistiche per godere del Credito d’imposta 2021? Scarica il documento completo per leggere questo approfondimento.
Le marcatrici laser LASIT sono agevolabili?

La risposta è sì.

I sistemi di marcatura laser LASIT hanno tutte le caratteristiche per rientrare nella categoria di beni agevolabili. Esse sono beni strumentali interconnesse ai sistemi di fabbrica e, pertanto, completamente agevolabili.

Per la precisione ci sono alcuni parametri che i beni strumentali devono rispettare per rientrare nel Credito d’imposta.

  • Soluzione di controllo mediante CNC e/o PLC

  • INTERCONNESSIONE ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzione e/o part program

  • Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo

  • Interfaccia uomo-macchina (HMI) semplice e intuitiva

  • Rispondenza gli standard più moderni in termini di sicurezza, salute e igiene sul luogo di lavoro

LASIT ha attualmente integrato 379 marcatori laser, che sono stati iper-ammortizzati secondo la precedente direttiva ministeriale. Il documento è basato sui requisiti tecnici della macchina, ma anche e soprattutto sull’interconnessione avvenuta con il sistema di fabbrica del cliente.

La dichiarazione ufficiale, secondo la quale la marcatrice è rispondente alle normative 4.0, deve essere compilata e consegnata dal fruitore finale, in quanto è l’unico autorizzato a presentarla. LASIT tuttavia è a completa disposizione per fornire supporto e consulenza sulle procedure necessarie.

TutelaPatrimonio
Cosa deve fare l’impresa per godere del Credito d’imposta 2021?

Per beneficiare del Credito d’imposta la prima cosa da fare è: acquistare un bene strumentale.

Facciamo un esempio. L’impresa ha acquistato un sistema di marcatura laser tra il 16 novembre 2020 e la fine dell’anno scorso. La marcatrice laser è agevolabile? Sì.

Se l’impresa invece acquista il marcatore laser nel 2021, deve emettere un acconto maggiore del 20% del totale del prezzo del bene entro il 31 dicembre di quest’anno. Inoltre il sistema di marcatura laser deve essere messo in funzione (e interconnesso) entro il giugno 2022.

I benefici continueranno anche nel 2022, e fino al 30 giugno 2023, con un acconto versato entro il 2022, analogamente, ma ci sarà una diminuzione del 10% delle aliquote rispetto a quelle del 2021, quindi con un peggioramento delle condizioni.

Scarica il documento completo per leggere praticamente cosa è necessario fare per godere dei vantaggi fiscali del Credito d’imposta 2021!

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Data di Pubblicazione: 09/03/2021

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